Piangere di gioia

Le parole sono lacrime che sono state scritte. Le lacrime sono parole che hanno bisogno di sgorgare. Senza di esse, nessuna gioia possiede un fulgore, nessuna tristezza ha una fine. Dunque, grazie per le tue lacrime.

“Adam Fethi”

… .. …

Ci sono giorni in cui le lacrime escono come se fossero delle parole.

Tutte assieme sono come un fiume in piena, difficile da fermare.E cosi e´successo a me tra le tue braccia senza il capire il perché…Si lo so il perché..continuavo a dire..finalmente finalmente finalmente dentro me..speriamo che non apró gli occchi e tutto sparisce di nuovo…Ed e´la prima volta che piango tra le braccia di un uomo dopo tanto tempo. E´ dura qualche minuto questo silenzio e questa magia, poi tutto torna normale, come se te lo fossi sognato e il sole e´lí,e sento la voce tua che mi chiede perché piangi non sei Felice?No!! Sono felice e piango. Tutto inonda tutto, come fosse sempre stato lì.Ad aspettarmi.
Lì a guardare tutto.Ad Aspettarmi..pronto per me…
Il mondo, gli alberi, i boschi,  le auto per le strade,i passeggeri distratti del mondo, i libri sul comodino, i corpi nudi di chi si ama e i corpi denudati dalla VITA e dalla morte.Tutto e´lí pronto ad aspettarmi.Non dirsi nulla e guardarsi negli occhi.
Vale quanto una parola detta piano, senza fretta. Che duri il tempo giusto e che significhi tutto il suo significato, pieno, senza risparmiarsi.

Le cose tutte insieme, sparpagliate come in una soffitta, come un riassunto strampalato, fatto di immagini, di gol, di tacchi a spillo, di EMOZIONI, di striscie di ignoto, di into the wild, di finestrini appannati, di pagine scritte fitte, di mani tra le mani troppo spesso dimenticate.E avró un secondo in più domani da vivere assieme? Lo ha stabilito Dio senza chiederci il permesso.Che beffa che gran beffa Dio…ti prendi di me.
Ché si nasce un po’ quando qualcosa inizia e gli occhi pieni di lacrime illuminano ancora di più la vista di un sole inatteso.
Io prendo il sole. Lo prendo per mano, lo infilo nei calzettoni. Fin quando ce n’è.

Grazie R.

 

“Questo scrissi, dopo quel lungo pianto tra le bracccia di Rassù. E’ bellissimo finalmente aprire la scatola dei ricordi e spucciare…

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One Comment to “Piangere di gioia”

  1. Ciao Rosa! davanti ad un pianto così il silenzio dentro quell’abbraccio vale più della migliore parola che esista…e non a caso è tra i tuoi ricordi più belli.Hai un cuore caldo,è per questo che s’infiamma a volte 🙂

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