San Nicola di Myra

Il cuore e la sua maliconia. ǝɹoʇɐǝɹɔ lı àʇıɹǝʌ uı è ǝɹonɔ lı ɐɯ ‘oɹǝʌǝs ǝɹoʇɐuıɯɐsǝ,l è ¡oʇʇǝllǝʇuı,l oɹʇuoɔ ǝʇuǝıu ˙oʇʇǝllǝʇuı,llɐp uou ‘ǝɹonɔ lɐp oɯıssɐɯ lı ǝɹɐp ıp oıƃƃɐɹoɔ lı àp ıɯ ıʇuǝs ǝɥɔ ollǝnb ¿ùıd ıp oɹǝpısǝp ǝɥɔ ˙ǝɹonɔ onʇ lı ouɐɔɔoʇ ǝısǝod ǝıɯ ǝl ǝɥɔ oʇʇǝp ıɐɥ ıɯ ǝɹonɔ lı ˙

ɹǝɟdöɥɔs ɹǝp ʇıǝɥɹɥɐʍ uı ʇsı zɹǝɥ sɐp ɹǝqɐ ‘ɹǝɟüɹd ǝƃuǝɹʇs ɹǝp ʇsı ɹǝ ¡puɐʇsɹǝʌ uǝp uǝƃǝƃ sʇɥɔıu ˙puɐʇsɹǝʌ ɯǝp ʇıɯ ʇɥɔıu ‘uǝzɹǝɥ ɯǝp snɐ ‘uǝqǝƃ nz ǝʇsǝq sɐp ʇnɯ ɹıɯ ʇɥɔɐɯ ʇsǝpuıɟdɯǝ np sɐʍ ¿ɹɥǝɯ ɥɔı llıʍ sɐʍ ˙uǝɹɥüɹǝq zɹǝɥ uıǝp ǝʇɥɔıpǝƃ ǝuıǝɯ ssɐp ‘ʇƃɐsǝƃ ʇsɐɥ np zɹǝɥ sɐp

Mi hai detto che le mie poesie toccano il tuo cuore. Che desidero di più? Quello che senti mi dà il coraggio di dare il massimo dal cuore, non dall’intelletto. Niente contro l’intelletto! È l’esaminatore severo, ma il cuore è in verità il creatore.

Ieri era  San Nikolaus

http://sjsm.files.wordpress.com/2009/12/san-nicolas_postal.jpg

Fuori nevica nevica acqua e neve.



 

Prima della conversione al cristianesimo, il folklore tedesco narrava che il dio Odino (Wodan) ogni anno tenesse una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale (Yule), accompagnato dagli altri dei e dai guerrieri caduti[9].

La tradizione voleva che i bambini lasciassero i propri stivali nei pressi del caminetto, riempendoli di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo volante del dio, Sleipnir. In cambio, Odino avrebbe sostituito il cibo con regali o dolciumi.[10] .

“Un’altra tradizione folklorica delle tribù germaniche racconta le vicende di un sant’uomo (in alcuni casi identificato con San Nicola) alle prese con un demone (che può essere, di volta in volta, il diavolo, un troll o la figura di Krampus). La leggenda narra di un mostro che terrorizzava il popolo insinuandosi nelle case attraverso la canna fumaria durante la notte, aggredendo e uccidendo i bambini in modo orribile.La corsa dei Krampus di Grossarl è tra le più famose I Perchten appartengono ad un’usanza tradizionale del periodo invernale diffusa nelle regioni alpine e presentano delle analogie con i Krampus. Anche a Grossarl i Perchten sfilano con i Krampus e San Nikolaus. Queste maschere orripilanti non sono per nulla aggressive, ma una bacchettata qua e là può scappare. I bimbi vengono in ogni caso risparmiati.https://i0.wp.com/thetorchonline.com/wp-content/uploads/2009/12/krampus-3.jpg

I Krampus sono uomini-caproni scatenati e molto inquietanti che si aggirano per le strade alla ricerca dei bambini “cattivi”. Le loro facce sono coperte da maschere diaboliche e paurose; i loro abiti sono laceri, sporchi e consunti. I Krampus quando vagano per le vie dei paesi provocano rumori ottenuti da campanacci o corni, che li accompagnano nel tragitto che li porta in giro. L’origine di questa usanza, mantenuta con fiero orgoglio in molti comuni dell’Alto Adige e in Germania, si perde nella notte dei tempi. Una delle poche cose di cui si è a conoscenza è che questa manifestazione è legata al solstizio invernale.”

Il sant’uomo si pone alla ricerca del demone e lo cattura imprigionandolo con dei ferri magici o benedetti . Obbligato ad obbedire agli ordini del santo, il demone viene costretto a passare di casa in casa per fare ammenda portando dei doni ai bambini. In alcuni casi la buona azione viene ripetuta ogni anno, in altri il demone ne rimane talmente disgustato da preferire il ritorno all’inferno.

Altre forme del racconto presentano il demone convertito agli ordini del santo, che raccoglie con sé gli altri elfi e folletti, diventando quindi Babbo Natale. Una diversa versione olandese racconta, invece, che il santo viene aiutato da schiavi Mori, che vengono rappresentati di solito dal personaggio di Zwarte Piet (Pietro il nero), analogo dell’italiano Uomo nero. In questi racconti Zwarte Piet picchia i bambini con un bastone o li rapisce per portarli in Spagna nel suo sacco (un tempo l’Andalusia era sotto il dominio dei Mori).

In Germania, lo stesso racconto trasforma il personaggio in Pelznickel o Belsnickle (Nicola Peloso), che va a trovare i bambini cattivi nel sonno. Il nome deriva dall’aspetto di enorme belva dovuto al fatto che è interamente ricoperto di pelliccia.”

Ecco qui è tradizione che San Nicolaus veste le sembianze da qualunque volontario del paese e città , tutto organizzato da comune, chiese ed asili nido oppure  entra a far festa accompagnato dal cattivo Troll nelle grandi ditte. E oggi tutto per un po’ tutto si ferma. Entra nelle case e ditte dei tedeschi dei piccini e degli adulti  e chiede se si ” E`stati buoni”…e si scambiano gli auguri di un inizio di ” aria natalizia, tra canti, dolcetti mangiati assieme e quell’aria di buono che  arriva. La buona anima di mio marito Georg aveva usanza farmi trovar la mattina di San Nikolaus sul letto un cesto di cioccolatini.

Buon Nikolaus a tutti.

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One Comment to “San Nicola di Myra”

  1. Veramente sembra che racconti cose fantastiche! Deve essere entusiasmante assistere a queste tradizioni così pittoresche. Grazie per le cose belle che ci regali e… Buon Nikolaus a te! 🙂

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