La casa.

Da bambina mi piaceva tanto salire sugli alberi.Un po’ come quel racconto di Italo Calvino” Il barone Rampante” e non scendere più. Poi mi piaceva costruire la mia tana..sotto le coperte ” con la luce”una lampada i libri di fumetti e una bambola di ceramica che mi aveva regalato zia Graziella. Mia zia Graziella viveva sotto di noi, in un immensa casa( parlo dei miei genitori affidatari che mi hanno curata ed amata fino all’età di quattordici anni”.Una immensa casa.Una casa dove la scalinata era di marmo, dove la domestica mi vestiva a puntino, e dove lo scorrimano della scala  era di legno antico.Lo studio di mio papà era ed è immenso. Mi dispiace solo che nessuno mi ha mai detto quando è morto. Con la grande scrivania di mogano, tanti libri antichi ed una vetrina piccolissima in oro di tutte le bellezze che avevamo trovato nei pochi viaggi che avevamo fatto assieme. Armstedam ,Paris, Marocco, Firenze,Bulgaria..e ne avremmo fatti tanti altri se qualcuno per legge non lo riteneva “troppo” anziano da farmi da padre.Mia Zia Graziella era una donna colta, ma zitella alla chiesa. Dipingeva i cuscini, quadri, fiori e la cosa buona erano quando faceva le ” sarde a beccafico”.Mori  giovanissima per un Tumore allo stomaco. Fu l’unica che quel giorno al suo funerale non ero presente avevo nove anni ,non perchè non volevo piangerla anzi, ma perchè volevo ricordarmela per  quando mi metteva sulle sue ginocchia a farmi il solletico e farmi ridere ..e mi raccontava sempre tante cose.Poi mi venne la fissima della casa sull’albero.Volevo a tutti i costi una casa sopra una quercia.Ma non l’ho mai avuta. Ed il tempo passa e si passa il confine ..e giù e tanto giù rimangono i ricordi, il mare, la sabbia ed i gabbiani…la gente che ti hai voluto bene, ma il tempo passa.Sono entrata ed uscita da tante case.Ricche, povere e normali.Ma mai ho trovato quello che ho cercato. Adesso ho trovato Rainer.Mio marito, la sua bellissima casa, anche se lui dice “nostra”.E mi trovo bene in questa luce immensa che entra dal primo piano. Un sole oggi da spaccar le pietre..da farsi una bella passeggiata. E da mettere le radici.E poi sono entrata nelle case virtuali, chi ti da un sorriso, chi è triste, chi è solo, chi giudica, chi si chiude, chi odia, chi ama e chi sorride..E quando apri e apri tante porte…alla fine stanca trovar solitudine, insoddisfazione generale, odio, malinconia. Ed io assorbo. Allora ho deciso di crearmi questa mia strana casa , con me da sola, ogni tanto qualcuno passa, si ricorda di me,  e si va  avanti. A vivere a non farsi influenzare dalal negativa e a pensar di far famiglia in una casa” nostra”.

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One Comment to “La casa.”

  1. Che bel post……abbraccio.

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