Biglietto di sola andata.

Un cervello fuggito all’estero, portandosi dietro anche tutto il suo corpo!

Il viaggio di andata, un biglietto si di sola andata  per l´autostrada della Germania  il 14 Febbraio 2001 guidavo una fiat Punto Cabrio color verde…piena di cd…libri , vestiti e il necessario dispensabile per un paio di mesi…pensavo..solo un paio di mesi. Guidavo beata… confondendo i cartelli blu-verdi dell´autobahn tedesca….e fumandomi qualche malboro…ed ascoltando…Fabio Concato.

Era la prima volta che arrivato in Germania ed non avevo potuto sperimentala prima un viaggio da sola cosí lungo.

Oggi voglio parlavi del mio biglietto di sola andata. Andavo in direzione della foresta

dell´Odenwald….

Chi non conosce la Saga dei Nibelunghi e le storie di Sigfrido e Crimilde, del drago, di Brunilde e del temibile Hagen?Andavo a finire proprio lì ….nella foresta dei Nibelunghi… a cercare non so quale anello.

Dove vivo oggi?Tra Mannheim ed Heidelberg….

Quel viaggio era la mia unica prospettiva di

2

ciò che attorno non cambia e vuoi far cambiare….a tutti i costi.

Tutto cambia tutto si modifica.
Cambió il peso delle mie valigie che portai con me… , e cambió anche quello che ho messo dentro in tutti questi anni.

Meno fronzoli e più ricordi, molte speranze e meno certezze, molto coraggio ma anche tanta paura.

Quando hai un biglietto di sola andata cambia il sapore dell´ultima cena prima della partenza assieme alle persone più care , si cambió l´aroma , il profumo , il rumore delle posate, le parole, i gesti, gli sguardi. Ricordo la frittata che mia madre aveva preparato quella sera era sempre la stessa, eppure a me sembrava più dorata e ricca di patate.

La lattuga nella insalatiera era sempre accompagnata da mais e pomodori , eppure il sapore di quella sera,era indimenticabile.

Quella sera avrei voluto che non passasse mai. Masticavo lentamente ogni singolo boccone sperando che ogni morso dato , fermasse il tempo.

Sperando magicamente che si dilatasse il

3

tempo fino ad estenderlo all’infinito, e io sempre lì seduta, ad aspettare l´indomani…per sempre senza dover scegliere di partire.

Era la mia unica prospettiva…di tutto cio che intorno a me non cambia….e e che avrei voluto cambiare.
Quando hai un biglietto di sola andata cambia il modo in cui passeggi in Libertà.

Nonostante il caldo, nonostante i mille impegni che si accavallano sfrenati prima della partenza, il mio passo si faceva lento e mentre camminavo sotto i platani ancora verdi, sapendo che quest’ autunno non li avrei visti ingiallire, non avrei sentito più ad Ottobre il cinguettio continuo e assordante degli uccellini migratori che la sera si posavano sui loro rami, né avrei mi più visto.. le nubi nere che gli stormi formavano in cielo.

Guardai attentamente i rami dei platani, sapendo che non li avrei mai più visti vestirsi a festa .

Mi fermai ai vari angoli, immaginandomi il venditore di castagne che quell’Autunno non avrei visto cuocere caldarroste e riempire distrattamente con fumo il passare dei passanti.

In quegli attimi…solo chi ha avuto un biglietto di sola andata…..può capire.

Cammini …respiri…e si…ti godi ogni singolo

4

centimetro e minuto che separa ogni piazza ogni strada….

ogni viuzza…

ogni profumo..

ogni immagine..ogni…persona…ogni..mezzo…

Vuoi tutto…li vuoi marcare per sempre dentro di te…. ferme lì sempre.. ed immobili…dentro i tuoi occhi…per sempre marcati .Sperando che tornerai…trovando tutto cambiato….ma poi un giorno ti accorgerai che nulla

e´cambiato….solo il tempo….gira gira tondo.

.
Quando si ha un biglietto di sola andata come quel giorno…avrei voluto portare con me i miei amici più cari,e vorrei a volte tornare indietro….nel tempo e non dovere mai più dire loro arrivederci, vorrei tutti loro stringere forte al mio cuore e dire “non vi preoccupate, resteremo sempre gli stessi, il tempo non cambia né allontana”, anche se sai che è una grande bugia.

Si una miserabile bugia.
Già all’ultimo abbraccio li senti sempre un poco più distanti, un poco più diversi, un poco meno tuoi.
E fa male vedersi un poco stranieri, da entrambi i lati: per me che ho fatto un biglietto di sola andata, per loro che in qualche modo ne hanno staccato un altro. E

5

questo un pó fa male guardandosi negli occhi, e”ma si dai, un’altro abbraccio” e quello che tu pensavi era l’ultimo diventa il penultimo.
Tutta colpa del tuo voler cambiare…Volare Liberi..

Vorrei tornar indietro a volte e poter gridare dal mio balcone che tutto sommato mi sarebbe piaciuto restare alle scuole elementari, quando i compiti si finivano tutti in un’ora, dopo pranzo, però sempre prima delle 16 che poi iniziava Bim Bum Bam…….
Si avrei voluto gridare …che non capivo che differenza ci fosse tra una città e un’altra, tra un paese e un altro, perché in fondo Terrasini era tutto il mio mondo e a me stava bene così, era la mia casa e oltre non c’era niente, magari solo il villino d’estate…e forse il tempo non girava cosí velocemente….Gira e gira….tondo…

Adesso ricordo !!!Eccomi lì bambina… che guardo quel mondo e quel tempo non lo trovo più nulla di me ,

mi guardo le mani ed osservo….

mi e´rimasto tra le mani un vecchio biglietto ….

6

Divenire …sogghigna il freddo vento del nord sovrastando i suoni della mia mente…giro tondo e ruota ruota il sentore del mondo….giro giro tondo….

casca la terra tutttttti giú per terra…

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: